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LECCE

La “Capitale” del Salento, denominata “Firenze del Sud”. Alcune delle sue bellezze:

Lecce piazza duomo

Piazza DuomoL’accesso scenografico allo splendido invaso della piazza è costituito dai propilei progettati da Emanuele Manieri. Sul lato est della piazza si erge il Campanile ricostruito dal 1661 al 1682 da Giuseppe Zimbalo. Per motivi scenografici, il Duomo, edificato nel 1659 su quello romanico da Giuseppe Zimbalo, per incarico del vescovo Pappacoda, presenta una facciata principale molto sobria e una finta facciata laterale collocata frontalmente alla piazza. All’interno, nell’abside dell’altare maggiore si possono ammirare le grandi tele di Oronzo Tiso. Incantevole sull’altare dell’Annunziata il cinquecentesco “Presepe” di Gabriele Riccardi. Il fondale della piazza è reso suggestivo dal Palazzo Vescovile rimaneggiato da Manieri nel Settecento. Alla sua destra vi è il Palazzo del Seminario, edificato su progetto dell’architetto Giuseppe Cino (1694-1709) su commissione dei vescovi Michele e Fabrizio Pignatelli. Caratteristica la facciata ricoperta da bugne lisce col portale sormontato da una leggiadra loggia a re archi. L’assetto dell’attuale piazza è completamente mutato rispetto a quello originario in seguito alla scoperta (avvenuta nel 1901) dell’Anfiteatro che si volle portare alla luce più ampiamente con il piano regolatore approvato nel 1934. L’antica piazza, stratificatasi dal Medioevo all’Ottocento, occupava, perciò, lo spazio che si apre nell’anfiteatro, mentre quella attuale nasce dall’abbattimento del quartiere delle botteghe. La chiesa di Santa Maria della Grazia (progettata dal teatino Michele Coluccio nel 1585) insiste nella parte non scoperta dell’antico monumento. Dell’anfiteatro romano sono visibili attualmente l’arena e l’ordine inferiore delle gradinate. Sulla colonna romana, che nel Seicento da Brindisi fu portata a Lecce, è posta la settecentesca statua di S. Oronzo, in legno rivestito di lamine di rame realizzata a Venezia su disegno di Mauro Manieri. Il palazzo del Sedile, ristrutturato tra il 1588 e il 1592, fu costruito per volere del sindaco Pier Mocenigo ed è stato sede dell’università (Amministrazione comunale) fino alla metà del XIX secolo. L’attigua chiesetta rinascimentale di San Marco (1543) suggella con il suo leone alato l’autorevolezza, anche economica, della colonia veneziana a Lecce. La piazza ha costituito fino a tempi recenti il cuore della vita civile della città.

Museo Provinciale:

Porta Napoli a Lecce2Il Museo Provinciale di Lecce fu fondato nel 1868, primo in Puglia, per iniziativa di Sigismondo Castromediano. Prima collocato nell’ex convento dei Celestini è attualmente nell’ex Collegio Argento, un edificio della fine dell’800, completamente ristrutturato su progetto dell’architetto franco Minissi. Comprende una vasta collezione di reperti archeologici dell’età preistorica e protostorica, japigio-messapica, romana è di età medioevale. Di notevole interesse è inoltre è la Pinacoteca in cui vi sono dipinti dal XV al XVIII secolo. Nello stesso edificio è collocata la Biblioteca provinciale intitolata a “Nicola Bernardini”, importante punto di riferimento per la conoscenza della cultura salentina oltre che sede di un patrimonio librario costituito da incunaboli, cinque centine e numerosissimi manoscritti.

Arco di Porta Napoli:

Chiamata anche Arco di Trionfo, è alta più di 20 metri e fu costruita nel 158 su disegno di Gian Giacomo dell’Acaya, in onore di Carlo V, di cui è visibile lo stemma sul frontone. Costituiva l’accesso più prestigioso alla città. Nel 1822 fu realizzato l’obelisco, opera di Cosimo Vito Carlucci.

 

OTRANTO

otrantoOtranto chiamata anche ‘ Porta d’Oriente’, si affaccia nello stretto che prende il suo stesso nome, il Canale d’Otranto, situato a sud dell’Adriatico, nel punto più orientale d’Italia. Anticamente capoluogo della terra, ancora oggi conserva l’aspetto caratteristico delle antiche città commerciali che si affacciano sul Mediterraneo. Si mostra ai numerosi visitatori che affollano le sue coste ed il centro storico ogni anno, solare con il suo fascino orientale. E’ possibile intravedere le montagne dell’Albania, distanti 70 miglia nelle giornate più limpide. A testimoniare l’incubo dell’invasione dei Turchi sono rimaste le due torri medievali in avvistamento. Il centro storico della città è rimasto intatto nonostante la grande espansione edilizia. Otranto si presenta ai suoi visitatori con la Cattedrale, terminata e aperta al culto nel 1088, con la notevole dimensione, è da ritenersi la Chiesa più grande della Puglia, di incomparabile valore è il mosaico pavimentale eseguito da un monaco, conserva i resti degli 800 martiri uccisi dai Turchi. Otranto è anche il Castello Aragonese, con le torri, i bastoni e le mura. Il borgo antico, con le strade in pietra viva, strette e che si snodano a serpentina tra le case, il porto che ha sempre avuto un’importanza notevole per gli scambi con l’Oriente e infine, ma non meno importante, il mare cristallino e limpido, ricco di dune, anfratti, grotte e insenature, che insieme alla presenza dei Laghi Alimini, rendono questa cittadina veramente incantevole, da innamorarne a prima vista.

PORTO CESAREO

Porto cesareoE’ stata riconosciuta dagli studiosi come l’antico Portus Sasinae, nota nel Salento come località turistica, caratterizzata da una bellissima spiaggia di 17 km e di fronte un arcipelago di isolotti che si specchiano in un mare cristallino e incontaminato. La più nota è l’Isola Grande detta anche ‘Isola dei Conigli’. In estate, la località si riempie di turisti attratti dall’ottima organizzazione balneare, dai numerosi villaggi, dalle caratteristiche vie del borgo antico che si estende su una piccola penisola, caratterizzata da due riviere, la ‘Riviera del Levante’ e la ‘Riviera del Ponente’, dal piccolo porticciolo, attracco delle tipiche barche dei pescatori. Porto Cesareo è famosa anche per le squisite triglie che si pescano solo nel suo mare, dove cresce un tipo particolare di alga che conferisce un gusto ancora più saporito a questo pesce. Il fascino di Porto Cesareo è anche dato dalle acque cristalline è dai lunghi lidi sormontati da dune ricoperte di macchia mediterranea. Il paese è inoltre sede di un centro di ecologia marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e di un importante museo di biologia marina dove si ammirano specie rare di pesci.

GALLIPOLI

Gallipoli 7000La città di Gallipoli, dal greco ‘Città Bella’ è una perla delle acque azzurre dello Ionio. Antica città di pescatori e marinai, roccaforte contro i Turchi, luogo dal fascino Orientale, con le sue splendide spiagge, i bellissimi monumenti storici che la circondano, i profumi della salutare e squisita cucina tradizionale, i vicoli del suo borgo. La cittadina è resa ancora più caratteristica dalla divisione in due zone: la città vecchia e il borgo nuovo. Il centro storico sorge su un’isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte in muratura ed è ricco di costruzioni antiche e di affreschi. Per fronteggiare gli attacchi nemici, nel 1500 si costruirono le mura di cinta che poi furono ridimensionate in altezza alla fine dell’800 fino all’attuale strada panoramica che circonda l’intero isolotto, consentendo di godere del fantastico panorama. Verso nord si può ammirare una parte della costa neretina, mentre a sud è visibile la baia formata dal promontorio del Pizzo. Ad ovest, nei pressi della costa, con lo sguardo si incontra lo Scoglio dei Piccioni, l’isolotto del Campo ed in giornate particolarmente limpide si scorgono i profili dei monti della Sila, mentre a sud-ovest chiara l’isola di Sant’Andrea con il suo grande faro. Subito dopo aver attraversato il ponte ci si trova dinanzi alla fontana greco-romana, considerata la più antica d’Italia. Da qui si imbocca subito al borgo nuovo della città attraverso Corso Roma, che divide la città nuova in due tronconi, detti di ‘scirocco’ e ‘tramontana’. La città, meta ambita dai turisti, ha incantevoli spiagge lungo la litoranea ed è attrezzata di alberghi e camping. L’economia si basa sul turismo, pesca e commercio. Insomma non vi resta che passare un po’ di giorni a Gallipoli per poterla scoprire e apprezzarla.

SANTA MARIA DI LEUCA

santa maria leuca1Santa Maria di Leuca: il cui nome gli venne attribuito dagli antichi marinai greci che provenivano dall’oriente, vedevano questo posto illuminato dal sole e perciò leukos, bianco. Il resto del nome trae origine dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina, da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, cambiando anche il nome della cittadina dedicandola alla Vergine. Il nome De finibus terrae invece nasce dai Romani. Santa Maria di Leuca è un centro balneare e peschereccio, nell’insenatura tra Punta Ristola e Punta Meriso, sorge in una magica posizione, dove da sempre si crede che il Mar Adriatico e il Mar Ionio si incontrano. Niente di più sbagliato, infatti da tutte le cartine nautiche e dagli accordi internazionali il Mar Ionio e il Mar Adriatico si incontrano a Punta Palascia nei pressi di Otranto. Perla dell’estremo lembo d’Italia, si adagia in un tratto di costa alternato da scogliere e piccole calette di sabbia. Le numerose grotte sono di grande interesse storico e naturalistico e i fondali marini sono un vero e proprio paradiso per il turismo subacqueo. Con un entroterra prodigo di storia e cultura, di paesaggi splendidi da ammirare, di sontuose e colorate ville ottocentesche che declinano verso il lungomare. Una scalinata di 184 gradini collega la basilica al sottostante porto facendo da cornice all’Acquedotto Pugliese che sfocia in mare, cominciato a costruire nel 1906 ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, i lavori dovettero fermarsi, i cantieri si riaprono conclusa la guerra e si giunse nella marina nel 1939. La monumentale scalinata e la colonna romana furono inviate dal Duce di Roma. La cascata è stata aperta diverse volte in sessant’anni.

SANTA CESARIA TERME

S Cesarea Santa Cesaria Terme, situata su una scogliera affacciata sul canale d’Otranto. A 48 km. A sud di Lecce e 56 metri circa sopra il livello del mare. Piccolo centro che si eleva su un’amplissima scogliera a strapiombo sul mare. L’abitato è ricco di ville costruite dai nobili della zona nel secolo scorso e anche palazzine a schiera pronte ad accogliere i suoi visitatori. Una lieve collina verdeggiante dove crescono gli uliveti e le vigne. L’eleganza delle sue strade che costeggiano le abitazioni e tracciano il percorso di questi posti incontaminati da renderlo un paesaggio di altri tempi. Ma la cosa che rende Santa Cesare unica al mondo è la presenza di sorgenti d’acqua sulfurea che, con gli stabilimenti termali, sono meta di tanti turisti. Nelle giornate di grande luminosità, si possono ammirare all’orizzonte i monti della lontana Albania. Il mare è limpido, ricco di scogliere e di grotte.

 

VALLE D'ITRIA

trulli valle d itriaSull’altopiano delle Murge Sudorientali, là dove la provincia di Bari confina con quelle di Taranto e Brindisi, tra colline fiorite di giardini e di vigne, di ulivi e boschi, si allarga la Valle d’Itria. Qui, tra i campi, a pochi chilometri dai centri urbani, si spargono i trulli, inimitabile esempio di architettura spontanea tramandata tra i contadini nello scorrere dei secoli, realizzati in pietra locale con tetto a cono ricoperto di “chiancarelle”, lastre di pietra calcarea.

 

GROTTE DI CASTELLANA

grotteSituate a circa 100 km dal Country House ma facilmente raggiungibili in auto grazie alla superstrada 379 sono una delle cose più belle da poter visitare in Puglia. Degna di nota è, inoltre, la Grotta Rosa.

 

 

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